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LOTTA BIOLOGICA E INTEGRATA
Il Con.Flo.Mer., d’intesa con il Se.S.I.R.C.A. – Regione Campania, ha iniziato nel 2004 la prima esperienza di lotta integrata, ritenendo che i Centri debbano dare delle risposte anche in termini di abbattimento dell’uso dei pesticidi.
In effetti, esperienze di lotta integrata nel settore floricolo sia a livello nazionale sia a livello internazionale sono piuttosto limitate, mentre l’uso dei pesticidi è la prassi; esso è causa di notevoli problemi in termini ambientali, sanitari ed economici soprattutto tenuto conto che circa l’80% dei fiori sono coltivati in serra.
Prendendo come coltura di riferimento la rosa ed analizzando un calendario dei trattamenti antiparassitari è sconcertante rilevare che mediamente ogni 5 giorni bisogna intervenire con prodotti chimici per poter ottenere un prodotto commerciale di media qualità.
Nella prima fase del progetto sono state sperimentate diverse tecniche: lancio di predatori forniti dalla ditta Bioplanet, uso di trappole a feromoni e impiego di piante esca per i parassiti.
Nell’agroecosistema rosa, il parassita chiave è l’acaro tetranychus urticae, appartenente alla famiglia dei tetranichidi; questo parassita di colore rosso bruno provoca, con la sottrazione della linfa, un deperimento generale della pianta. Il sintomo più evidente e l’ ingiallimento delle foglie con la presenza di sottili ragnatele sulla parte inferiore delle stesse.
La prima prova ha avuto inizio nel marzo del 2004, inserendo in serra il Phytoseiulus persimilis (appartenente alla famiglia dei fitoseidi), meglio conosciuto come fitoseide, principale predatore del ragnetto rosso (Tetranychus urticae). Tale acaro predatore è stato inoculato settimanalmente su tutta la coltura, allo scopo di creare una considerevole popolazione residente. In questa fase possono esistere problematiche relative all’adattamento del fitoseide, in particolar modo l’effetto negativo delle molecole residue di antiparassitari utilizzati nella fase precedente di lotta chimica.
Inoltre, è importante individuare il momento utile per l’inizio del lancio tenendo presente la vegetazione e il rapporto tra la popolazione di Tetranychus urticae e di Phytoseiulus persimilis.
Raggiunta la soglia di lancio di 80 insetti a mq si è proceduto ad effettuare il lancio solo sui piccoli focolai talvolta presenti. Tale tecnica ha permesso di controllare il ragnetto rosso nel periodo estivo senza effettuare nessun trattamento.
Altra tecnica utilizzata su rosa, è quella basata sull’utilizzo delle piante trappola che sfrutta l’elevata appetibilità dimostrata da afidi e aleurodidi per le piante di tabacco a basso contenuto in nicotina. Tali piante vengono inoculate con predatori dei suddetti insetti e precisamente con Macrolophus caliginosus per la mosca bianca , Aphidius colemani e Lysiphlebus testaceipes per il controllo degli afidi . Le piante trappola hanno permesso di abbattere notevolmente i trattamenti verso afidi e aleurodidi.
I principali risultati avuti, oltre all’abbattimento dei trattamenti di circa l’80 %, sono stati la notevole pulizia del prodotto commerciale con foglie lucide e molto consistenti , il migliore rigore vegetativo della pianta e la minore tossicità dell’ambiente lavorativo per gli operatori.
Sulla base di questi risultati la lotta integrata è stata trasferita anche alle altre colture presenti nei centri. Per la bouvardia si è intervenuto contro ragnetto rosso e afidi , per l’euphorbia fulgens si è intervenuto contro gli aleurodidi , gli afidi e il ragnetto rosso . Anche su queste colture l’abbattimento dei trattamenti è stato notevole .
In via sperimentale, con risultati non ancora chiari, ci si pone come obbiettivo la diminuzione dei danni da tripidi sulla rosa , mediante l’utilizzo di predatori naturali quali l’ Orius laevigatus e il fungo parassita Boveria bassiana .
La sperimentazione condotta dimostra che la diminuzione dei trattamenti e quindi della pressione di selezione a cui sono sottoposti gli insetti e i funghi patogeni determina una minore virulenza degli stessi. L’obbiettivo da perseguire è, in linea generale, il raggiungimento di un equilibrio naturale all’interno delle serre in cui anche l’inoculo degli insetti deve essere un fattore eccezionale. Questo sulla base del seguente principio “i predatori o i parassiti autoctoni sono più funzionali di quelli esterni all’ambiente in cui si opera“.
Non è possibile effettuare una stima economica dettagliata che esprima la convenienza economica in seguito all’utilizzo di tecniche di lotta integrata, in quanto i parametri da valutare non riguardano semplicemente la differenza dei costi diretti sostenuti con le due tecniche.
L’utilizzo di queste tecniche ha permesso di ottenere un prodotto di elevata qualità, caratterizzato da una vegetazione libera da residui chimici, da un giusto rapporto gambo/fiore ed una durata del fiore in vaso elevata. Tutti questi fattori, uniti a tecniche del tipo “cooling system” hanno permesso di spuntare, sul mercato di Ercolano, un prezzo maggiore del 20%, rispetto al prodotto conferito da altre aziende.
Alla luce di questi risultati ottenuti nei centri sperimentali, il CON.FLO.MER. con la partecipazione della Regione Campania, con l’assistenza tecnica fornita dall’associazione AGROFLORA C.P.M. e con la partecipazione della ditta BIOPLANET, ha iniziato nel febbraio 2005 ad introdurre queste tecniche di lotta integrata nelle aziende floricole presenti sul territorio regionale. I soggetti coinvolti operano a vari livelli per la divulgazione di questa tecnica, il CON.FLO.MER selezionando le aziende e pubblicizzando tale tecnica mettendo a disposizione le proprie strutture per visite guidate, la ditta BIOPLANET curando la logistica e l’introduzione dei predatori e l’associazione AGROFLORA C.P.M. operando il monitoraggio e la raccolta dati nonché l’assistenza tecnica agronomica.
Le colture interessate al progetto di ricerca nel 2005 sono state: la rosa, la bouvardia, il ranuncolo, il garofano, la poinsettia e il crisantemo. Nel primo anno le aziende coinvolte erano limitate; difatti per alcune colture si considerava una sola azienda con superficie molto ridotte. Nel 2006 il numero è cresciuto fortemente soprattutto per le aziende produttrici di rosa, di garofano e di crisantemo, allo stato attuale si contano circa 4 ettari di rosa in coltura integrata.
Nel corso del 2006 la tecnica di lotta integrata sulla rosa è stata introdotta anche in due aziende floricole Liguri site nel comune di San Remo.
Di seguito viene condotta una descrizione sommaria dei principali predatori e delle tecniche utilizzate:
LOTTA BIOLOGICA SU ROSA
Aziende in cui è stato avviato il programma :
• Centro Florovivaistico di Ponticelli
• Azienda Agricola F.lli La Rocca
• Azienda Agricola Del Gaudio Vittorio
• Azienda Agricola F.lli Aprea
• Azienda Agricola Ferdinando Coppola
Tecniche Utilizzate:
| Ragnetto Rosso |
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Phytoseiulus persimilis |
| Mosca Bianca |
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Macrolophus caliginosus |
| Lepidotteri |
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Pianta “carnivora” (Nepenthes) |
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Trappole ai Feromoni |
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Afidi |
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Gelatina e Plenum |
Cocciniglia |
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Gelatina |
• Phytoseiulus persimilis
• Quantità inoculata 50-70 ind/m2
• Controllo totale
• Lancio localizzato sui focolai
• Gestione del microclima nel polmone delle piante
• Macrolophus caliginosus
• Quantità inoculata 0.5-1 ind/m2
• Piante di tabacco inoculate , con basso contenuto di nicotina
• Controllo totale
• Lepidotteri
• Trappole ai feromoni
• Pianta “carnivora” (Nepenthes maxima)
• Tripide
Utilizzo Orius laevigatus inoculato su :
• Piante di fava
• Piante di fragola
• Piante di Geranio (parigino)
• Afide
• Competitori naturali (Aphidius , Lysiphlebus )
• GELATINA e PLENUM (pymetrozine)
• Cocciniglia
• GELATINA
LOTTA BIOLOGICA SU RANUNCOLO
• Coop. Del GOLFO azienda agricola Salvi Gennaro
Tecniche Utilizzate:
• Solarizzazione
• Induttori di resistenza
• Solarizzazione
• Calciocianamide 40 kg /1000 m²
•
Organico 400 kg /1000 m²
• Irrigazione alla capacità di campo
•
Copertura con film plastico anticondensa 0.03 mm per 40 gg
• Induttori di Resistenza
Utilizzo degli elicitori :
sostanze in grado di attivare i meccanismi di difesa delle piante.
 |
| l’elicitore giunge sulla cellula vegetale il nucleo attiva la produzione delle sostanze di difesa. |
Come si usano:
• Modalità: fogliare o radicale
• Trattare di mattina
• pH soluzione finale tra pH 5 e pH 6
LOTTA BIOLOGICA SU POINSETTIA
• Azienda agricola Angelo D’Ambrosio
• Azienda agricola Di Gennaro Natale
Tecniche Utilizzate:
• Pianta di tabacco inoculata con Macrolophus caliginosus
• Plastica di copertura antivector
• Plastica gialla posta sotto i vasi
• Pianta di tabacco
• Disposizione delle piante
• 15-20 piante /1000 m²
• 0.5-1 ind / m²
• Plastica di Copertura
• Filtro dei raggi UV
• Bassa presenza degli insetti in serra
• Plastica Gialla posta sotto i vasi
• La rifrazione del giallo confonde la mosca bianca
LOTTA BIOLOGICA SU BOUVARDIA
• Centro Florovivaistico di Eboli
Tecniche Utilizzate:
• Pianta di tabacco
•
Phytoseiulus persimilis
•
Lysiphlebus testaceipes
•
Bacillus thuringiensis
•
Trappole ai Feromoni
• Lysiphlebus sp
• Sviluppo della popolazione autoctona
• Presenti sulle piante di tabacco
• Lepidotteri
• Bacillus turingiensis
– Ph 6
–
Trattare di sera
–
Ripetere il trattamento dopo 5 giorni
• Trappole ai Feromoni
– 2-3 trappole /1000 m2
– Disporre le trappole sul lato di ingresso della brezza notturna
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